Informazioni personali

21.5.12

Vivo sui piedi


Vivo con gli  occhi sui piedi, i miei e della gente. Non alzo più la testa da tanto di quel tempo ormai, ché i pensieri pesano, si lasciano pezolare dai lobi e dai capelli, e non importa se li abbia tagliati corti, loro hanno comunque mani piccolissime e tenaci per rimanere attaccati.
Vivo sui piedi.
Oggi in riunione c'eravamo tutti quanti, e si dice che dalle scarpe si possa capire chi si ha di fronte. Nonostante questo non ho mai capito nulla, perché ci sono scalpe altezzose, ci sono scarpe che ti pugnalano alle spalle, scarpe menefreghiste e arriviste, ci sono scarpe frustrate, ci sono scarpe stanche e rassegnate; invece, a ben guardarle, sembravano tutte uguali, semplici e comode, involucri anonimi delle ossa che portano la fatica. 
Allora il detto non ci azzecca molto, ma poi mi sono dovuta ricredere.
Questo mese ho acquistato due paia di scarpe, il primo è altissimo, da vera femmina. Dentro ci stavo una meraviglia e non volevo più toglierle. Fatto sorprendente come il sole al tramonto. 
L'altro paio è per la corsa. Quello del negozio mi ha detto che mi serviva una scarpa con appoggio neutro, ma che comunque mi proteggesse. E' così morbida che sembra di volare, ma sa anche ferirmi e le vesciche mi hanno già segnato la pianta.
Senza volerlo, pur non volendo guardare in faccia il mondo, ho scelto scarpe che riflettessero ciò che sono ora, una donna che vuole mostrare con orgoglio la sua femminilità, una donna che ha bisogno di regole e di sentirsi protetta dal mondo stesso in cui fa sfoggio di sé.

17.4.12

10 gtt

Xanax, dieci gocce per calmare, dieci per toccare terra, dieci per districare la matassa dei pensieri e degli errori. Xanax, perché questo nome? Recettori gabaergici, mi pare di ricordare, calamita delle benzodiazepine, più sicuri dei barbiturici. Marilyn non sarebbe morta se avesse scelto i primi, magari l'avrebbe stroncata il colesterolo, e non sarebbe diventata un mito. Dieci gocce per calmare, dieci non di più, e giù quel sapore di pompelmo in gola. Dieci gocce per calmare, dieci per non pensare, ma non possono funzionare, la matassa sarà ricomposta al mattino.

13.4.12

Tearjerker

My mouth fell open
Hoping that the truth
Would not be true
Refuse the news

I'm feeling sick now
What the fuck am I
Supposed to do
Just loose and loose

First time I saw you
you were sitting
Backstage in a dress
A perfect mess

You never knew this
But I wanted badly for you to
Requite my love

CHORUS:
Left on the floor
Leaving your body
When highs are the lows
And lows are the way
So hard to stay
Guess now you know
I love you so.

I liked your whiskers
And I liked the
Dimple in your chin
Your pale blue eyes

You painted pictures
'Cause the one
Who hurts
Can give so much
You gave me such

(...chi soffre, offre)

12.4.12

Unghie


Cammini per strada, vai al lavoro, è uscito un sole fantastico, di quelli che fanno ridere gli occhi. Oggi sarebbe la giornata giusta per i cambiamenti, perché quei raggi scaldano e non scottano, l'aria è fresca e ti pulisce il cuore, fa volare vie le nuvole che ci hanno abitato. 
Poi l'unghia, troppo fragile rispetto alla corazza che ti sei costruita, colpisce l'impermeabile e si sbecca. Quella rotondità interrotta ti farà compagnia finchè non riuscirai a sistemarla, è la realtà che ti mette il piombo alle scarpe. Stavi volando? Sbagliato, scendi. 
L'unghia del pollice, la peggiore, perché tutte le altre andranno a saggiare quella scanalatura, l'indice, il medio, l'anulare e anche il mignolo. Tutte e quattro a martoriarla, ognuna impegnata a tenerti un lembo del cervello occupato. 
La vita è questa, cerchi di non pensarci ma ogni singola cosa, persona o fatto, ti porterà alla mente quello che vuoi scansare. Ti sei fatta male, perché sei un crocchio di difetti fisici che cozzano con una volontà sognatrice e incosciente. Ti sei ferita ancora, due, tre, quattro volte, hai smesso di contarle. 
Sei ferma ai blocchi, scalpiti e vuoi ripartire, ma il via non te la può dare nessuno.

3.4.12

Dieta Genetica #2


Eccomi qui, finalmente a svelarti i miei segreti più intimi, quelli reconditi  che porto dietro dal concepimento. Non sei tutto un fremito nel voler sapere cosa si nasconde nella mia sequenza nucleotidica? 
Come dicevo nel post precedente a questa serie, ho intrapreso l'avventura nel mondo della dieta genetica. Prima è stato analizzato un campione del mio DNA, non tutto, diciamo quella parte più interessante e implicata nel metabolismo dei cibo. In base ai risultati di questo pannello di 20 geni, è stata stilata una dieta su misura al mio profilo. Ora, sono passati circa due mesi. Ad essere stati ligi al dovere non avrei dovuto sgarrare, ma dov'è il gusto del proibito, suvvia? Infatti nel frattempo non mi sono fatta mancare l'abbuffata di gnocco fritto, il baccanale anniversario-onomastico-compleanno del marito e nemmeno la full immersion di una giornata al Vinitaly 2012.
Ogni dieta, si sa, funziona meglio se viene abbinato al controllo calorico anche un'adeguata attività fisica. Nel mio caso avrei dovuto correre una quarantina di chilometri alla settimna. Ma avrei dovuto partecipare anche a qualche tapasciata e mezza maratona. Invece no, mai tutto è perfetto, dall'11 febbraio non corro più per la mia algia al bacino, oltretutto si è aggiunta una distorsione ad un piede, che hanno reso vano ogni tentativo d'uscita. Dato che non sono capace di stare ferma, le porte della palestra si sono riaperte per il mio grande rispolvero tra omaccioni palestrati e galline avvizzite.
Quindi  darò qualche cenno dei risultati fin qui raggiunti e del mio profilo.
Come dicevo sono circa due mesi che seguo le indicazioni della dieta. Le porzioni non sono assolutamente da fame ma calibrate sul metabolismo basale, che, spannometricamente e  per chi non fosse ferrato nel nel settore, sarebbe quello che il corpo consuma a riposo per mantenerci vivi, e senza fare assolutamente nulla. Questo valore di metabolismo è tanto più alto quanto si è più giovani, quindi più si invecchia e il corpo tenderà a consumare sempre di meno. Nel mio caso si parla di poco meno di 1500 calorie al giorno. Quindi, non facendo particolare esercizio fisico, se non voglio aumentare di peso non devo introdurre più di questo quantitativo di calorie. 
Anche il gusto non ne ha risentito, dato che questo piano permette di introdurre un'ampia varietà di cibi. Le limitazioni sono ben poche e non se ne sente una gran mancanza. Ad oggi sono circa 2 Kg persi di peso, e bada bene, solo stando un po' attenti.
Ti dico qualcosina dei miei risultati, non tutti ora, che poi ci si perde.
Ti parlerò del gene ACE (angiotensin-converting enzyme), perché il risultato ha avuto un riscontro sorprendente. Ok, nominare un singolo gene non è corretto, perché nell'omeostasi dell'organismo rientrano molteplici fattori. Per non farla troppo complicata ti dirò che questo gene è implicato nella regolazione della pressione sanguigna. Sulla base delle analisi del polimorfismo, il gene ACE osservato in tutte le persone si accorda a un genotipo che si può suddividere in tre gruppi: genotipo II, genotipo ID e genotipo DD. 
È accertato che il genotipo ACE influenza lo sviluppo di certe capacità fisiche. Quindi individui con genotipo (II) hanno la predisposizione alla prestazione di una prolungata attività fisica, la loro resistenza muscolare è maggiore di altre persone e l’adattamento non è accompagnato da significativi cambiamenti strutturali nel metabolismo cardiaco.
Individui dell’altro genotipo omozigotico (DD), al contrario, hanno una minore predisposizione a carichi fisici sulla resistenza, e il loro adattamento è accompagnato da un aumento ipertrofico del ventricolo sinistro. Questo gruppo di persone è in maggior parte predisposta a eseguire il lavoro fisico con forza muscolare.
La rappresentativa dell’eterozigotico genotipo (ID) si colloca in una posizione intermedia, ma la loro propensione a una moderata ipertrofia cardiaca è chiaramente manifesta. (fonte: canottaggio piemonte)
Sai qual è la mia variante? Ebbene, la forma (DD). Ciò significa che negli sport di resistenza non avrò mai prestazioni eccellenti, anche se questo discorso è applicabile a maggior ragiorne per lo sportivo professionista. A ritroso comprendo quanto giovasse al mio fisico, in termini di maggior velocità di modellamento e tonicità,  l'abbinamento corsa e pesi. Risposta nemmeno paragonabile a quello sviluppato con la sola attività aerobica della corsa sulle lunghe distanze. 
Quindi, ciccia, mi tocca fare tutte e due le attività.